13 gennaio 2014

Renoir


Renoir è un film francese drammatico del 2012 che narra dell'ultima parte della vita del famoso pittore. 
Il film, infatti, prende il via nel 1915, un anno particolarmente triste per Renoir che deve affrontare la morte della moglie, di molti anni più giovane di lui, la notizia che i suoi due figli maggiori sono stati feriti in guerra e la lotta con l'artrite reumatoide che aveva cominciato ad affliggerlo. L'unico barlume di luce in questo periodo nero è una ragazza, Andrèe Heuschling, che diventerà prima l'ultima modella dell'artista e poi moglie e musa del figlio Jean.

La vera Andrée, conosciuta in America come attrice di cinema muto. Morì nell'oblio dopo essersi separata dal marito Jean.

Del film ho apprezzato la semplicità dei dialoghi e la fotografia. Con essa il regista è stato capace di rendere la pellicola in sé stessa un quadro.

Ovviamente il film è ispirato ad una storia vera, seppur romanzata, ed è bello vedere come la scelta del cast sia stata azzeccata, sopratutto per Renoir padre ed Andrée.


In questo film ci viene mostrato l'ultimo periodo pittorico di Renoir e cioè quello in cui ritorna a dipingere le sue bagnanti madreperlacee. Questo periodo è caratterizzato dalla semplificazione delle forme e delle pennellate. Esso si contrappone al periodo immediatamente precedente in cui il pittore, dopo un viaggio in Italia, si era dedicato di più alla struttura ed alla pittura classica. Questa semplificazione della pittura lo riporta al concetto principale degli impressionisti e cioè quello di imprimere sulla tela ciò che si vede e al suo personale concetto di bellezza, intesa come manifestazione della vita che deve essere rappresentata per essere condivisa.


E' rappresentativo di questo periodo il quadro Le bagnanti, dipinto tra il 1918 e il 1919, ultima fatica dell'artista e considerato suo testamento spirituale.


La composizione è basata su delle linee orizzontali ed è rappresentativo l'uso della pennellata e del colore che riescono ad eludere le regole della prospettiva facendo fondere l'uno con l'altra i vari elementi presenti nella composizione. Questa semplificazione con una pennellata fitta si pone in contrasto con la precedente rappresentazione del bello precisa e piena di contorni. Renoir diceva in questo periodo che era tempo di semplificare ma io credo che la sua mancanza di dettagli fosse dovuta alla malattia che ormai non gli consentiva più di reggere il pennello che sempre più spesso legava ai polsi.

Trailer del film
video

Voto: 5/5

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