10 gennaio 2014

5 libri in 5 righe


Il gran sole di Hiroshima di Karl Bruckner
Novantanove...le mancava solo una gru. No,le aveva finite! Era salva! Mamma...papà...perché piangevano? Poi,una luce abbagliante. Sadako ammirava il cielo, nel suo eterno splendore.

Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen
Così si sentiva umiliata e afflitta e piena di rimorsi, pur non sapendo precisamente neanche lei per cosa. Cominciava a desiderare la stima di lui, ora che non ci poteva più sperare: avrebbe voluto avere sue notizie, ora che non c'era più probabilità di averne. Ebbe la certezza che con lui sarebbe stata felice, ora che non era più probabile che si incontrassero.

Via col vento di Margaret Mitchell
Gli occhi neri di lui la abbracciarono in un solo sguardo dalla testa ai piedi; era ancora quel suo sguardo impudente che sembrava svestirla e che le faceva accelerare i battiti del cuore.

Cime tempestose di Emily Bronte
Se tutto il resto perisse e lui restasse, io potrei continuare ad esistere; ma se tutto il resto durasse e lui fosse annientato, il mondo diverrebbe, per me, qualche cosa di immensamente estraneo: avrei l'impressione di non farne più parte. Il mio amore per Linton è come il fogliame dei boschi: il tempo lo trasformerà, ne sono sicura, come l'inverno trasforma le piante. Ma il mio amore per Heathcliff somiglia alle rocce nascoste ed immutabili; dà poca gioia apparente ma è necessario. Nelly: io sono Heathcliff! 

La chimera di Praga di Laini Taylor
Sapeva di nettare e sale. Nettare, sale e mele. Polline, stelle e cardini. Sapeva di racconto di fate. Ragazze-cigno a mezzanotte. Panna sulla punta della lingua di una volpe. Sapeva di speranza.
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6 gennaio 2014

Nord e sud


Un paio di mesi fa, grazie all'impegno della nuova rete televisiva LaEffe, è stato trasmesso per la prima volta in Italia lo sceneggiato della BBC ispirato al romanzo di Elizabeth Gaskell, Nord e sud.

La storia d'amore tra i due protagonisti, Mr Thornton e Margaret Hale, viene incorniciata da un'aspra critica sociale. 
Innanzitutto quella che dà il titolo all'opera, che doveva originariamente chiamarsi come la sua protagonista Margaret Hale, e cioè la descrizione del divario sociale e non tra il nord e il sud dell'Inghilterra ai tempi della seconda rivoluzione industriale. E' attraverso gli occhi della protagonista che viene individuato il divario tra il nord, operoso ed industrializzato, ed il sud, luogo di pace che si bea del suo clima e della sua storia. 
Nel corso di tutta l'opera non verranno a mancare critiche per l'una o per l'altra parte del paese.

La faccia da scemo che tanto fa battere i cuori

Su questo sfondo viene a delinearsi "una storia d'amore" che secondo me non è stata sviluppata nel modo corretto. Infatti, prima della proposta di matrimonio che Mr Thornton fa alla protagonista sono ben pochi i segnali che possano far pensare ad un innamoramento di questi e come dirà lui stesso "si parlava di frutta e siamo finiti a discutere di una proposta di matrimonio". Il protagonista infatti, mostra poco il suo ardore, tranne nella parte in cui spera che la sua dolce metà si giri a guardarlo e nel finale, forse i 10 minuti più interessanti del telefilm, dove la sua faccia da scemo fa capire finalmente il livello del suo innamoramento per Miss Hale.

Faccia da scemo 2

Tra le altre tematiche, nel telefilm abbiamo quella del concetto di gentiluomo, self made man al nord e uomo facoltoso dalla nascita al sud; e la critica alla condizione della donna, che non può fare un passo falso pena il restare disonorata a vita (come capita per la protagonista vista di notte con un uomo in stazione). 
Inoltre, esistono i temi dell'industrializzazione e del socialismo che vengono trattati, in modo molto approfondito, attraverso le vicende di uno sciopero che non porterà poi a molto (infatti si verifica un suicidio e l'abbandono di pretese da un capo sindacalista).


Il romanzo è stato presentato come un omaggio ad Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, e non c'è dubbio che la sua scrittrice vi ci sia ispirata. Il cambiamento di carattere dei personaggi, orgogliosi e chiusi nei loro pregiudizi, la prima proposta rifiutata, i guai combinati dal fratello di lei e da lui sistemati un po' come fece Darcy con Lydia e il finale sono molto simili.

Peccato per l'ambientazione, troppo cupa per i miei gusti e troppo poco sviluppata la storia dell'innamoramento dei due.


Curiosità
- Il libro di Elizabeth Gaskell, sebbene fosse poco conosciuto all'epoca, ebbe addirittura la fortuna di essere pubblicato a puntate sulla rivista Household words, appartenuta a Charles Dickens, suo contemporaneo.
- Il libro in Italia è stato tradotto solo nel 2011 dalla casa editrice Jo March (perché siamo sempre al passo con i tempo noi!).


Voto: 2/5
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13 dicembre 2013

Kamasutra: Una storia d'amore


Diversamente da quanto può far pensare il titolo, questo non è un film erotico e il sesso non è il suo tema principale, anzi, esso viene usato solo come mezzo per sviluppare la storia di due amiche/nemiche che appartengono a caste diverse e che apprendono e sfruttano in modo del tutto diverso le regole del Kamasutra (che tra l'altro è un libro sulla coppia e sul matrimonio in generale e non solo sul sesso).


Tara e Maya sono le protagoniste di questa storia. Nobile e presuntuosa la prima, povera e gelosa la seconda. Il film prende forma quando Maya, stanca di indossare gli abiti smessi della principessa Tara, va a letto con il promesso sposo dell'amica, Raj. Questo scatenerà un forte malessere in Tara e l'invivibilità della sua vita matrimoniale. Per quanto riguarda Maya invece, sarà cacciata da palazzo, diventerà una concubina e perderà l'amore della sua vita tragicamente. 


Il film vuole introdurre l'attrice Indira Varma ma credo che la performance di Sarita Choudhury sia di gran lunga migliore, inoltre, questa possiede un'altera ed elegante bellezza adatta al suo ruolo di principessa prima e di regina poi. 
E' strano vedere sullo schermo un giovane Naveen Andrews, non ancora reduce dal successo di Lost (il film, infatti, risale al 1996), imberbe e forse non ancora del tutto formato come attore.


C'è da dire che per l'epoca questo è stato un film che ha rischiato molto per raccontare una visione indiana al mondo occidentale, e questo non solo perché il film è passato quasi sotto silenzio in Europa, godendo di una censura degna di quelle di Italia1 ai manga giapponesi, ma ha creato problemi anche in patria. Gli attori erano, infatti, costretti ad improvvisare battute e a coprirsi all'arrivo di ispettori perché nella cinematografia indiana non è consentito nemmeno mostrare un bacio. Quando potremo abbattere queste barriere anche a Bollywood?


Voto: 3/5
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2 novembre 2013

Borgia - Prima serie


Finalmente sono riuscita a vedere i dodici episodi che formano la serie Borgia di Fontana, e devo dire che non sono per nulla deludenti. 
Le ambientazioni ed i costumi sono stati resi in modo perfetto e, nonostante ci siano state delle imperfezioni storiche nella trama ed alcune licenze, la serie risulta piacevole e scorrevole.

Uno degli elementi che potrebbe essere sia un punto a favore che a sfavore nello show, è la crudezza delle immagini, sia per quanto riguarda la cruenza delle azioni militari, che di altre situazioni, come il parto di una donna. In questo la serie francese mi è sembrata molto simile alle produzioni della HBO, famose per la loro bravura (?) nel rendere questo tipo di scene e quelle di sesso.


I personaggi sono caratterizzati molto bene, anche se la storia non si conclude. Questa è infatti la prima delle tre stagioni che formano la serie, e va dal Concistoro, che ha permesso l'elezione di Rodrigo Borgia al soglio pontificio, fino alla morte del figlio Giovanni.

I personaggi più forti e forse più belli della serie sono stati Giulia Farnese e Cesare Borgia, poiché sono caratterizzati non solo dalle loro azioni, ma più che altro dai loro sentimenti, che li spingono a compierle. 
Giulia è il ritratto di una donna forte (seppure nella realtà pare non fosse così innamorata del Papa) e intraprendente, mentre Cesare è un personaggio, senza dubbio molto crudele, ma che nasconde sotto le sue azioni il mancato affetto da parte del padre e la colpa che sente gravare su di lui in quanto traditore della fede a cui è stato indirizzato dal padre stesso (basti pensare alla vicenda di Fiammetta e del di lei figlio).


Giovanni è il personaggio che meno mi è piaciuto, sia a causa delle sue azioni, che per le scarse qualità recitative dell'attore che lo interpreta, e quando è morto devo dire che sono stata alquanto contenta. Le parti a lui dedicate erano noiose, e si aveva la voglia di saltarle.

La figura di Rodrigo Borgia, invece, che doveva essere forte, si è andata affievolendo nel corso della stagione. Mi sarei aspettata un Papa più forte, ma forse questo è un modo degli sceneggiatori di preparare lo spettatore all'ascesa di Cesare, figura dominante della seconda serie.


Sono stata contenta di vedere questo show, ma la consiglio ad un pubblico poco impressionabile, perché le parti cruente sono davvero molte, non si risparmiano spargimenti di sangue, né blasfemia.

Voto: 3/5
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27 ottobre 2013

Orgoglio e pregiudizio - L'audiolibro


E' cosa universalmente riconosciuta che Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen faccia ormai parte dei grandi libri della letteratura europea, se non mondiale. Dopo il successo che questo libro, dopo quasi 200 anni, continua a riscuotere, sono stati in molti gli editori che hanno deciso di crearne degli audio-libri.


Il più famoso è sicuramente quello di Emos letto da Paola Cortellesi. Dall'anteprima, la lettura mi è sembrata un po' piatta e la voce della Cortellesi non suona poi così piacevole.


Molto più curato, invece, è l'edizione di LibriVivi by Salani. Curata perché ogni personaggio è interpretato da una voce diversa e sembra quasi, grazie agli effetti sonori, che sia la traccia audio sottratta ad un film. L'unica cosa che non mi convince di questo audio-libro è la resa dell'opera in linguaggio fin troppo moderno.


Considerata di minor valore, forse perché scaricabile gratuitamente, è la versione andata in onda su RaiRadio3 letta da Claudia Giannotti ed introdotta da Sandra Petrignani. Trovo quest'ultima più adatta delle altre, in quanto la doppiatrice riesce a dare spessore ai personaggi cambiando di volta in volta il tono e l'espressione, portando l'audio alla stregua di un'opera teatrale. Gli effetti sonori sono pochi ma utilizzati in momenti ricercati. 

E' davvero un bel metodo di rivivere la storia del romanzo anche mentre si aspetta l'autobus o si hanno altre faccende da fare.
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