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15 febbraio 2014

Il mondo del principe splendente


Sono stata contentissima di avere avuto finalmente questo libro tra le mie mani e, nonostante sia un po' datato, credo che sia un ottimo strumento per avvicinarsi non solo al Genji monogatari, ma anche al periodo Heian in generale.

Il libro è diviso in capitoli che vanno da un'introduzione generale del periodo, agli aspetti peculiari della vita dell'epoca, fino ad argomenti più ricercati, come la condizione della donna.


Devo dire che ha aggiunto alle mie conoscenze delle minuzie e delle precisazioni che davvero mi sono state utili nello scrivere la mia tesi di laurea. E' un libro piacevole e scritto bene, consigliabile a chi non vuole addentrarsi nelle mille pagine e più del romanzo a cui è dedicato.

Ho trovato molto utili le appendici, soprattutto quella dedicata al X secolo in generale, ed interessantissima quella sulla discussione circa la completezza del monogatari. L'unica cosa che mi ha talvolta annoiata è stata la ripetizione di lunghi brani del Genji, che capisco siano necessari per i neofiti, ma riempirne pagine e pagine mi sembra un po' esagerato...


Voto: 4/5
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26 gennaio 2014

La storia di Genji


L'importanza di questo volume per una persona che studia letteratura giapponese è fondamentale, in quanto questa versione è la prima ad essere stata tradotta direttamente in italiano dal giapponese classico. 
A mettere in pratica quest'impresa titanica è stata la professoressa Maria Teresa Orsi, già curatrice di molti altri testi giapponesi, nel corso di svariati anni.

Il romanzo è permeato dalla figura quasi eterea di Genji, il principe splendente, e percorre tutta la vita del protagonista, dalla fanciullezza alla maturità, passando per le disgrazie e i periodi di gloria, fino al momento del ritiro dal mondo. 
Mi piace molto com'è tratto il tema della bellezza, sempre nascosta ma ugualmente seducente, e rappresentata attraverso maniche di chimono che spuntano fuori da un carro oppure attraverso il kaimami, e cioè guardando una donna attraverso uno spiraglio o un paravento appena sollevato. I colori, l'atmosfera, la musica e la poesia sono elementi fondamentali e resi molto bene sopratutto attraverso le note, ve ne sono nel libro, infatti, circa 100 pagine.


E' un romanzo che consiglio a chi ha già a che fare con la materia, ma sicuramente credo che, nonostante la presenza delle note e del glossario, la lettura possa risultare ostica per le persone che non conoscono già l'opera e non ne sono avvezze. 

Gli unici lati negativi che posso trovare sono inerenti al formato del libro, e non al suo contenuto. Risulta infatti di dimensioni troppo grandi, e non è agevole spostarsi ogni volta alle note in calce al volume. 
Sarebbe stato carino, visto che la storia ne dava la possibilità, dividere il libro in tre volumi, la giovinezza, la vecchiaia e la discendenza di Genji.

Trovo ostico per i "novizi" che, per mantenere l'aderenza alla versione originale, ci si riferisca ai personaggi con la loro carica, cosa che rende difficile la differenziazione tra di essi, perché cambiano di grado nel corso del libro e ci sono vari personaggi che hanno la stessa carica.


Del libro ho adorato le illustrazioni curate dal maestro Yamaguchi Itaro, che impreziosiscono il volume, e l'introduzione, che, nonostante sia impossibile rendere giustizia a tutti gli aspetti di questo romanzo, trovo completa ed esauriente.

Riguardo alla storia, la prima parte è stata fonte di euforia per me, ho adorato ogni singolo capitolo, anche quelli dedicati quasi interamente alla poesia, perché sono stati più completi rispetto alla versione che avevo già letto tradotta dal corrispettivo inglese, mancante di alcuni capitoli. Quello che mi ha un po' sconcertato è stata la parte dedicata al cosiddetto ciclo di Uji, che non è presente nell'altra versione, e che trovo di stile differente rispetto alla prima parte e più noioso, inoltre i personaggi principali non sono minimamente paragonabili al Genji. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che i capitoli del ciclo di Uji non sono stati sicuramente scritti da Murasaki Shikibu, che ha saputo regalare al Giappone il primo capolavoro letterario della storia.

Voto: 4/5
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10 gennaio 2014

5 libri in 5 righe


Il gran sole di Hiroshima di Karl Bruckner
Novantanove...le mancava solo una gru. No,le aveva finite! Era salva! Mamma...papà...perché piangevano? Poi,una luce abbagliante. Sadako ammirava il cielo, nel suo eterno splendore.

Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen
Così si sentiva umiliata e afflitta e piena di rimorsi, pur non sapendo precisamente neanche lei per cosa. Cominciava a desiderare la stima di lui, ora che non ci poteva più sperare: avrebbe voluto avere sue notizie, ora che non c'era più probabilità di averne. Ebbe la certezza che con lui sarebbe stata felice, ora che non era più probabile che si incontrassero.

Via col vento di Margaret Mitchell
Gli occhi neri di lui la abbracciarono in un solo sguardo dalla testa ai piedi; era ancora quel suo sguardo impudente che sembrava svestirla e che le faceva accelerare i battiti del cuore.

Cime tempestose di Emily Bronte
Se tutto il resto perisse e lui restasse, io potrei continuare ad esistere; ma se tutto il resto durasse e lui fosse annientato, il mondo diverrebbe, per me, qualche cosa di immensamente estraneo: avrei l'impressione di non farne più parte. Il mio amore per Linton è come il fogliame dei boschi: il tempo lo trasformerà, ne sono sicura, come l'inverno trasforma le piante. Ma il mio amore per Heathcliff somiglia alle rocce nascoste ed immutabili; dà poca gioia apparente ma è necessario. Nelly: io sono Heathcliff! 

La chimera di Praga di Laini Taylor
Sapeva di nettare e sale. Nettare, sale e mele. Polline, stelle e cardini. Sapeva di racconto di fate. Ragazze-cigno a mezzanotte. Panna sulla punta della lingua di una volpe. Sapeva di speranza.
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10 ottobre 2013

Reading challenge: esplorando i vari generi spinoff di Jane Austen


Per caso, girovagando per il fantastico mondo di Internet, mi è capitato d'imbattermi in questo challenge molto carino e, nonostante la sua invenzione risalga al 2012, ho deciso di farlo.

Molti libri, nel corso degli anni, hanno tratto spunto dalle opere della scrittrice inglese Jane Austen. Sopratutto ultimamente, il fiorire di derivati è un fenomeno così diffuso da poter diventare tema di studio. Questi libri sono capaci di mostrarci come si sarebbe svolto il romanzo se gli eventi fossero accaduti in modi o tempi diversi; altri ci mostrano le storie mai approfondite dall'autrice e altri ancora le ambientano in universi paralleli.

Questo challenge prende in considerazione otto generi di libri, bisogna leggerne uno per ogni genere.


I generi sono:
1. Books by Jane Austen;
2. Variation stories: storie che hanno mantenuto il plot originale ma cambiandone gli eventi;
3. Sequel: storie che continuano il romanzo originale;
4. Jane Austen as a Fictional Character: romanzi il cui protagonista è l'autrice;
5. Paranormal: opere in cui i personaggi austeniani interagiscono con personaggi tipici del paranormale (per esempio vampiri e zombie);
6. Modern Adaptation: i romanzi di Jane Austen sono riscritti e adattati ad un contesto moderno;
7. Mystery;
8. Supporting Characters: libri basati sui personaggi secondari.
 
Io comincerò leggendo Emma di Jane Austen, e voi? Se vi va di partecipare, lasciate un commento sotto questo post, sarò felice di ospitare una vostra recensione.

Buon challenge!
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2 ottobre 2013

Una notte sul treno della Via Lattea e altri racconti


Una notte sul treno della via lattea e altri racconti è una raccolta di douwa (favole) scritte da Miyazawa Kenji e curata da Giorgio Amitrano
Ovviamente la traduzione ed il formato del libro sono ineccepibili, è noto che il professor Amitrano è una garanzia per la passione e la meticolosità che mette nei suoi lavori. L'unica cosa che non mi è piaciuta, anche a detta di molti dei miei colleghi, sono le note. Non per il loro contenuto, piuttosto per la loro posizione, che non è a piè di pagina ma a fine volume, rendendo la loro consultazione poco agevole. Questo è comunque un problema che hanno pressapoco tutti i libri della Marsilio Ficino Editore.

Il volume contiene sei storie, denominate appunto douwa, e cioè favole. Queste storie non sono però propriamente favole per bambini, ma vengono così definite perché l'autore credeva che solo degli animi puri ed incorrotti come quelli dei bambini potessero cogliere il vero significato delle storie.


La favola più famosa è quella che dà il nome a tutta la raccolta e che narra le vicende di due bambini, Giovanni e Campanella (nomi italiani presenti anche nella versione originale e che si rifanno a San Giovanni apostolo e a Tommaso Campanella, il filosofo), che si ritrovano su un treno, quello appunto della via Lattea. La storia è un modo escogitato dall'autore per trattare vari temi, tra cui quello più importante, la morte. Il treno infatti, porta le anime di coloro che sono morti alla loro ultima destinazione. 
Suggestive sono le immagini cristiane utilizzate come metodo per impressionare il lettore ed avvicinarlo alla fede del buddhismo nichiren, di cui l'autore era un fervente seguace.

Curiosità: da questa storia è stato tratto lo spunto per il cartone animato Galaxy Express 999.


Le altre storie sono tutte altrettanto belle, basti pensare alla vanagloria della dalia o alla falsa sofisticatezza della volpe. Ma la storia che più mi è piaciuta è Un ristorante pieno di richieste, che strizza l'occhio alle storie ukiyo del periodo precedente. 

E' davvero una raccolta molto bella e curata che consiglio a tutti (anche se io l'ho trovata triste, oltre che bella). Per chi non ne conoscesse già i contenuti, è consigliabile leggere l'introduzione dopo, e non prima della lettura delle storie, per non rovinarsi la sorpresa riguardo alla trama e per non essere condizionati nella visione del significato delle varie storie.

Voto: 4/5
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26 aprile 2013

Lady Susan


Lady Susan è un romanzo giovanile di Jane Austen scritto in forma epistolare e che tanto si distacca dalle sue opere canoniche. Ero contentissima che questo volume fosse uscito in questa nuova collana perché avevo tanto amato Orgoglio e pregiudizio e volevo leggere ancora qualcosa di quest'autrice dopo il fallimento di Ragione e sentimento.

Devo ammettere che sulle prime sono rimasta spiazzata ed ho rischiato di chiudere il libro senza darmi pena di arrivare alla fine. E invece, sono rimasta piacevolmente sorpresa. 
La cosa che più mi aveva spiazzato era la scelta della protagonista, una lady molto diversa dalle altre eroine, cattiva, calcolatrice e che possiamo facilmente accostare alle figure di lady Catherine in Orgoglio e pregiudizio e di Lucy in Ragione e sentimento. Questa lady pensa solamente a civettare con gli uomini e a sistemarsi anche a scapito di una figlia che non ama e che vede solo come un mero impedimento alla sua felicità ed ai suoi piani.

Proprio questa protagonista così diversa che in un primo momento mi aveva spiazzato mi ha fatto capire, in un secondo momento, lo scopo del libro e cioè quello di critica alla società. Bello smacco da parte della zitella illetterata! 


La critica della società viene proprio dal modo in cui i personaggi nelle loro lettere mettono a nudo i loro pensieri e le loro intenzioni, diversamente a quanto siamo abituati negli altri romanzi della Austen che seguono sempre l'etichetta.
Il finale, scritto in prosa, nonostante dimostri un po' di frettolosità da parte dell'autrice nel voler chiudere l'opera, è significativo per la critica e per l'ironia con cui vengono trattati i personaggi e sopratutto la protagonista che viene travolta dalle sue azioni e dai suoi calcoli. 
Non il migliore libro della Austen ma da leggere.

Voto: 4/5
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25 aprile 2013

L'arte di essere felici


Opera di Seneca, filoso famoso per essere stato il precettore dell'imperatore Nerone. Egli credeva che le persone che seguono il gregge e che non esprimono le proprie opinioni per paura delle ritorsioni dei potenti sono dei vigliacchi... Dette così semplicemente le sue idee verranno sicuramente condivise dai più anche nella società odierna ma...c'è un ma...

All'inizio non ero convinta di voler leggere questo volume, insomma, i classici greci e latini fanno un po' paura a tutti per la loro complessità, e invece, mi sono ritrovata davanti un fantastico volume, molto attuale, di facile lettura e molto scorrevole (forse grazie anche alla traduzione di Mario Scaffidi Abbate). Ma, e qui torniamo al ma prima accennato, devo dividere il libro in due parti. 
La prima, una parte molto bella ed attuale che ci lascia molte perle di saggezza che sarebbe bene andare a rileggere in vari momenti della vita, e la seconda, una parte in cui il filosofo tenta di giustificarsi di fronte ai suoi nemici perché accusato di "dire bene e praticare male". Questa parte non mi è proprio piaciuta, trovandomi qui d'accordo con l'introduzione (breve ed inutile secondo me), tutta la prima parte pare perdere importanza a causa di questa seconda che lo fa "scendere dal piedistallo" e lo porta a un livello di falsità e ipocrisia proprio dell'essere umano facendoci considerare così quest'opera solo un mero esercizio di retorica.

Voto: 3/5
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6 marzo 2013

La casa delle sorelle


Questo libro della famosissima scrittrice Charlotte Link mi è stato consigliato da mia madre che aveva sentito in un programma televisivo culturale una recensione positiva. Ditemi chi è che ha il coraggio di parlare bene di questo libro...

La vicenda vuole rappresentare la differenza fra le donne forti, Frances e Barbara, e quelle deboli, Laura e la sua vicina di casa che lascia che il marito la picchi brutalmente. Ma, in entrambi i casi credo che i caratteri dei personaggi siano portati agli estremi.
Frances si spinge fin troppo oltre nella sua lotta per il voto alle donne, c'è una bella rappresentazione della lotta delle suffragette ma a un certo punto ogni persona di buon senso avrebbe deciso di fermarsi.
Barbara più che essere una femminista è una donna fin troppo insicura e bisognosa ed utilizza il femminismo solo come una facciata per proteggersi dagli altri e prevaricare sul marito.
Laura è la classica donna che crede di valere solo quanto gli altri siano disposti a valutarla senza sapere ed esprimere il mondo che ha dentro.

Charlotte Link

La vicenda della scomparsa della sorella di Frances, Victoria, è l'unico colpo di scena del libro che si tramuta improvvisamente da romanzo a thriller. Victoria è un personaggio che dà sui nervi, insicura come tutte le altre donne della casa. 

Sono proprio questi personaggi che più volte ti spingono a lasciar perdere la lettura, non li senti tuoi e non ti rappresentano, ti risultano piuttosto antipatici e privi di logica. Il personaggio di Frances poi, dà molto l'impressione di essere una copia di Rossella O'hara, il suo amore per la terra e le sue origini irlandesi vengono però così esasperate che ci si stufa anche di considerarle.

Un libro che ho faticato a finire e che assolutamente non consiglio a nessuno.

Voto: 1/5
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6 dicembre 2012

La chimera di Praga


La chimera di Praga è un libro di Taylor Laini che appartiene alla trilogia fantasy Daughter of smoke and bone. E' un libro assolutamente ben scritto, ben pensato e senza stereotipi, forse il miglior fantasy dell'ultimo periodo.

Narra la storia di una diciassettenne, Karou, che conduce una doppia vita, quella di normale studentessa d'arte a Praga (sfondo perfetto per questa storia, città che ho avuto la possibilità di vedere ed ammirare per la sua atmosfera) e quella di trafficante di denti per il suo padre adottivo, una chimera. 
Detta così sembra una trama abbastanza strana, invece, il traffico di denti viene ben spiegato e contestualizzato nell'opera così come l'esistenza di esseri formati da diverse parti di altre entità, le chimere appunto.

Nella descrizione delle chimere non c'è disgusto o scherno, esse sono rappresentate come un popolo come un altro che si affatica per la propria libertà. Sì, libertà, perché le chimere sono in guerra ormai da un secolo con i serafini...angeli di una bellezza eterea addestrati a distruggerle.


Ovviamente non poteva mancare al libro un po' di romance. Karou, infatti, incontra un serafino, Akiva e se ne innamora. Grazie a lui scoprirà molto su se stessa e capirà finalmente chi è e da dove viene.

"Tanto tempo fa un angelo e un diavolo si innamorarono. Non finì bene."
Eh sì, questa è la frase con cui ci accoglie il libro ma nonostante ciò il lettore non è deluso da ciò che accade tra i due amanti, bensì ne capisce ampiamente le ragioni e non riesce a condannarli, ma solo a sperare che nel secondo capitolo della serie le cose per loro si aggiustino.

Per quanto riguarda la scrittura finalmente una scrittrice che sa scrivere! E' capace di tenerti incollata alle pagine fino a quando non ti bruciano gli occhi!!! Scrive in modo da creare un puzzle da ricostruire per scoprire il passato dei protagonisti facendo in modo di passare dalla prospettiva di uno a quella dell'altro, senza mai annoiare. 
Da parte mia un libro assolutamente consigliato.

Voto: 5/5

Vi propongo questa locandina fan made, visto che la Universal ha acquistato i diritti del libro tutti si aspettano un film. Speriamo che sia all'altezza non delle aspettative ma del libro.

Per quanto riguarda il make up ecco il video di una guru di youtube che ha creato un trucco ispirandosi alla protagonista di questo libro, Karou.
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29 novembre 2012

Il primo cavaliere


"Their greatest battle would be for her love"

Il primo cavaliere è un film che riprende il ciclo bretone e si addentra nella storia di re Artù e dei cavalieri della tavola rotonda.

Nonostante il film sia del 1995 rimane un classico da vedere tutt'oggi.
Eccellenti le interpretazioni di Sean Connery nei panni di un Artù sofferente per amore; Richard Gere nei panni di Lancillotto, prima viandante senza meta e poi "viandante" per amore dal passato oscuro; e Julia Ormond nei panni di Lady Ginevra di Leoness (forse tra tutti la meno credibile).

Da questo bellissimo film è stato tratto un libro scritto da Elizabeth Chadwick, che consiglio poiché si addentra meglio nella psicologia dei personaggi principali e tenta di spiegarne meglio i sentimenti.
Il libro è edito da Salani, ed è creato come testo narrativo per le scuole medie con esercizi e spiegazione dei capitoli.

L'unica cosa che non mi è piaciuta del libro è il finale, infatti, esso spiega che Ginevra sceglie in ultimo, e definitivamente, Artù, mentre io credo che il finale del film possa considerarsi un finale aperto.

Le scene più belle


Voto: 5/5 al film
4/5 al libro
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28 novembre 2012

Wuthering Heights


Love and passion - Wuthering Heights


“…he’s more myself than I am. Whatever our souls are made of, his and mine are the same... “

Plot
 The novel talks about two houses, Wuthering Heights and Thrushcross Grange, respectively property of the Earnshaws and the Lintons.
Mr Lockwood goes to live to Thrushcross Grange, and one day he goes to Mr Heathcliff at Wuthering Heights. Despite of Mr Lockwood’s will to leave the house, he is forced to stay there all night because of a snowstorm. During this night, he dreams of a ghost of a girl named Catherine who wants to enter through the window. 
The story about this dream upsets Mr Heatcliff
When Mr Lockwood returns to his own home, he asks the housekeeper Nelly to tell him the whole story of Wuthering Heights...

...Mr Earnshaw, Catherine’s and Hindley’s father, one day returned from Liverpool with a foundling, HeatcliffHindley was bad with the boy, while Catherine became his best friend; in fact the girl and the foundling promised to stay together forever. But one day Catherine was bitten by Linton’s dogs in Thrushcross Grange and to get well, she was forced to pass there five weeks. During this time, she met Mr Linton’s daughter, Isabella, and her brother, Edgar.
When Catherine returned at home, Heatcliff saw her changed about her dresses and her behaviour.
Edgar proposed to her, and she accepted. 
Heatcliff overheard a conversation between Catherine and Nelly, in which the girl told the housekeeper that she had accepted Edgar’s proposal because even if she loved Heatcliff, she could not marry him because he was socially inferior. With these news in his heart, Heatcliff decided to leave. 
Then Catherine married Edgar and went to live with him to Thrushcross Grange.

Three years later, Heatcliff returned rich, handsome, and determined to take his revenge.
His first step was the revenge on Hindley, that was become a drunkard man, and so Heatcliff won Wuthering Heights from him.
Then, after a fight with Edgar, Heatcliff escaped with Isabella and married her. But they were not happy together because he did not love her, and treated her like a servant.
Catherine gave birth to a daughter, Cathy, but the parturient died.

Some years later, Heatcliff kidnapped Cathy and forced her to marry his son Linton.
So he became the owner of Wuthering Heights and of Thrushcross Grange... 

After this story, Mr Lockwood leaves Yorkshire and comes back after a year.
During this time, Heatcliff and his son are dead, and Cathy and Harenton, Hindley’s son, are going to get married to live happy together.

Nelly tells Mr Lockwood that there is a rumours about two ghosts, a man and a woman, wondering together on the moors.


Wuthering Heights is the only novel written by Emily Brontë. It was published in 1847 with the pseudonym Ellis Bell
It did not know immediately the success , the critics were against the lack of a moral ending and shocked by the cruel details of the revenge in the story. 
The book explores some of human passions and analyses their consequences; feelings are presented in a state of purity. The spirit of Romanticism is still present in this book thanks to the violent passions of characters and the wild landscape, that reflect the psychological conflicts of the characters.

Heathcliff is the “Byronic hero” moved by passions, doomed to a solitary life and with the tendency to identify himself with his lover. Heathcliff is also the villain, like the ones of gothic novels, with his inhuman treatment of his wife and son. 

Other gothic elements in the novel are the sinister atmosphere of Wuthering Heights; Catherine’s ghost; the dreams and the superstitions always mentioned in the book. 
These elements are not used to frightened the readers, but to explain well the opposition between love and hate. In fact the novel is built around this opposition becoming with the two houses. 

Wuthering Heights reflects Heathcliff’s nature, severe and brutal; Thrushcross Grange reflects Linton’s nature, gently and respectability. 
The two houses are opposite because one follows the principle of storm and energy and the other the principle of calm. 
They are complementary, too, and they tend to the union. In fact the marriage between Harenton and Cathy brings harmony after Heatcliff’s brutal revenge. 

Death is another theme present in the novel, it does not represent the end, like the other Victorian writers, but a liberation of spirit. 
Death is like a sleeping. 

The novel have a complex structure : there are two narrators, Mr Lockwood and Nelly
The narration is not chronologically: it becomes almost in the end and Nelly comes back with some flashbacks. This structure creates a sense of suspense and mythical atmosphere. 

The novel is also compared with Shakespeare’s ones, because of its turbulent passions, but it anticipates the novel of 20th century because of its description of characters. 


Rate: 5/5

***

 Emily Brontë was born in 1818 in Yorkshire; she was the daughter of a Anglican clergyman. 
Her brother was alcohol and drugs addicted and died soon. 
With her sisters, Charlotte and Anne, she does not receive a formal education, for this reason she studied after their mother’s death and they began to wrote together a cycle of stories and some poems, but today we have only few lines. 
She was influenced by Tabitha Aykroyd’s presence, her ruler, that used to tell stories about ghosts to the children. 
They read a lot from their father’s library. 
She worked as a teacher in a school near Halifax but after few months she leaves and dedicated herself to house and to the painting. 
In 1842 she went with Charlotte to Bruxelles to learn better the languages in a private school. 
One day Charlotte found Emily’s book of poems and convinced her sisters to published a book of poetry made by herself, Emily and Anne: “Poems by Currer, Ellis and Acton Bell”. 
To protect their life, they used a pseudonym. 
After Charlotte’s “Jane Eyre”, “Wuthering Heights” was published, but it was criticized because of his lack of a moral ending and its innovative structure. 
The 19th December 1848 she died of tuberculosis at thirty years. 
Thanks to her sister, we know that she was courageous against the ill, in fact, she did not take any medicine and asked for a doctor only the day when she died.  
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21 novembre 2012

Il gran sole di Hiroscima


Il Gran sole di Hiroscima è un libro che per lo più viene fatto leggere ai bambini durante gli anni delle scuola elementare, vuoi per lo stile un po' semplice, vuoi per una narrazione fatta in prima persona da alcuni bambini ma io trovo che sia un classico da leggere anche in età adulta.

Come tutti sanno (o almeno dovrebbero sapere) il libro tratta delle conseguenze dell'esplosione della bomba atomica sulla città di Hiroshima viste attraverso gli occhi di due fratelli Scighetomo e Sadako. I ragazzi, infatti, sopravviveranno all'esplosione ma saranno travolti in pieno dalle radiazioni che cambieranno completamente il corso della loro vita, fino al compimento di un triste epilogo. 

Mi è piaciuto del libro anche la parte in cui si narra del pilota dell'Enola Gay e delle conseguenze psicologiche che il suo gesto ha avuto.


L'unica cosa del libro che lascia a desiderare è la traduzione, sopratutto la traslitterazione dei nomi giapponesi.

E' un libro che viene prescritto ai bambini per sensibilizzarli e per avvicinarli a uno dei tanti orrori della guerra di cui forse ancora non sanno nulla. Ma è un libro da prescrivere agli adulti, perché troppo spesso ci si dimenticano le cose, e per non farle più avvenire è proprio questo che dobbiamo fare, ricordarle e condannarle.


Voto: 4/5
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12 novembre 2012

La storia di Genji - Capitoli 2 e 3


Capitolo 2 - L'arbusto di saggina
In questo capitolo assistiamo alla "chiacchierata" che fanno Genji e i suoi amici sulle donne. Essa si svolge durante un periodo di ritiro a corte e, mentre aspettano l'alba, i gentiluomini discutono su come debba essere la donna ideale, quella da poter scegliere come compagna di tutta una vita ed, a turno, raccontano le loro esperienze personali (tra cui quella del Secondo Comandante della guardia, che verrà ripresa nei capitoli successivi). 
Mentre i suoi amici chiacchierano, il pensiero di Genji va però sempre a quella dama di corte che non può più visitare.
A causa di alcuni giorni nefasti per viaggiare, il Signore è costretto a farsi ospitare nella residenza del governatore di Ki. Sarà in questo luogo che ci verrà descritta la prima avventura di Genji e il suo modus operandi nell'ars amatoria. 
La signora della casa, detta "spoglia della cicala" (Utsusemi), attira l'attenzione del protagonista ma, nonostante egli riesca a passare una notte con lei, ne subisce tutta l'indignazione e il rifiuto.


Capitolo 3 - La spoglia della cicala
Essendo incapace di poter scrivere a quella dama che tanto lo aveva incantato pur non essendo bella, Genji chiede di poter avere al suo servizio il fratellino di questa. Al fanciullo viene chiesto prima di fare da messaggero tra i due amanti e poi di organizzare un incontro fra i due quando sarebbe stato propizio. Riuscito a far infiltrare il suo signore sotto mentite spoglie una sera in cui in casa c'erano solo le donne, il piano del fanciullo viene disturbato dalla presenza della giovane dama dell'ala occidentale. Questa s'intratterrà a giocare a go con la padrona di casa, ed è proprio qui che ci viene fornita una bella descrizione delle donne e degli abiti da loro indossati attraverso gli occhi di Genji
Arrivata la notte, quando tutte le donne si sono coricate, il fanciullo fa entrare Genji nella stanza della sorella, ma, riconoscendo quest'ultima il profumo del Signore, riesce ad uscire silenziosamente dalla stanza lasciando cadere una delle sue vesti (da qui il soprannome Utsusemi, spoglia della cicala). Genji, trovando solo una donna, crede che sia quella giusta e s'infila sotto il suo abito adibito a coperta. E' qui che scopre che la donna che sta tentando di sedurre è quella sbagliata, si tratta infatti della dama dell'ala occidentale, e non potendo offenderla dicendole la verità, decide di passare la notte con lei. 
Il mattino seguente Genji va via senza più inviare lettere a nessuna delle due fanciulle, dalle quali si sente deriso e ferito.
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9 novembre 2012

La storia di Genji - Prime impressioni e 1° capitolo


Finalmente sono riuscita ad avere questo volume unico tra le mie mani e a cominciare a leggerlo.
Questa edizione, curata dalla professoressa Orsi, è senz'altro la migliore che io abbia mai visto, infatti il libro contiene un'accurata (e competente) introduzione, molte pagine di note e un glossario che, accanto alle note, riesce in modo ancora migliore a farci conoscere il mondo del Giappone Heian. L'unica pecca di questo straordinario volume è il peso, preparatevi un leggio se avete intenzione di leggerlo! :P

***

Capitolo 1 – Il padiglione della paulonia
In questo capitolo ci viene introdotta la storia d'amore fra l'imperatore e la madre del protagonista, Kiritsubo
Essendo la dama di umili origini, incontra l'astio e la gelosia delle altre dame di corte, sopratutto dalla dama del Kokiden, la consorte imperiale. Nonostante l'imperatore faccia di tutto per migliorare questa situazione, le condizioni della dama peggiorano fino al punto da provocarne la morte. Il suo funerale viene celebrato con grandi onori e con un elevamento di grado, visto che l'imperatore si è reso conto di non poter rendere più omaggio a quella donna. 
Dalla relazione con la dama era nato un piccolo principe che ora, nella casa materna, non si rende conto di quanto avvenuto. Al contrario, la nonna materna non riesce a rassegnarsi di aver dovuto assecondare il desiderio del defunto marito di mandare sua figlia a corte. La vecchia signora è inconsolabile ma, prima di morire, è allietata dalla richiesta dell'imperatore di riavere il figlio a corte. 
Il giovane mostra un'intelligenza superiore a quella della sua età, e una bellezza che gli vale il soprannome di "Splendente". 
Preoccupato per la sua sorte, l'imperatore chiede aiuto ad un indovino proveniente dalla Corea, che predice che il bambino è destinato a raggiungere i gradi più alti,  ma che ciò potrebbe causare disordini nel paese. Così, per proteggere il frutto di quell'amore così spesso paragonato a quello di Yang Kuei Fei, l'imperatore decide di dare al principe il rango di Genji (Minamoto) escludendolo così dalla successione imperiale. 
Il principe è ben voluto da tutte le dame di corte, solo la dama del Kokiden gli resta avversa, nonostante suo figlio, il primogenito dell'imperatore, sia stato nominato erede legittimo. 
L'imperatore, dopo la morte della dama del padiglione della paulonia (Kiritsubo), ritorna a sorridere solo con la venuta a corte della dama del glicine (Fujitsubo). Quest'ultima, somigliante in modo impressionante alla dama del padiglione della paulonia, non trova problemi a corte grazie al suo rango elevato, ella è, infatti, figlia di una imperatrice vedova. La fanciulla attira le attenzioni di Genji, che anche dopo il suo passaggio all'età adulta, cerca il suono della sua voce nei corridoi della corte. 
A Genji, però, dopo la cerimonia per il passaggio verso l'età adulta, è stata data in sposa la figlia del Ministro della sinistra che, al contrario delle altre dame, resiste alle qualità del fanciullo e si sente offesa di sposare una persona di età inferiore (anche perché la giovane era stata promessa all'erede legittimo). 
E' per questi due motivi che Genji passerà le sue giornata a corte e tornerà solo raramente nella casa del ministro della sinistra a trovare la sua sposa.  
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30 settembre 2012

Beastly


Beastly è un fantastico libro scritto da Alex Flinn, autrice di romanzi così detti young-adult.
E' la storia rivisitata della bella e la bestia trasposta ai giorni nostri. La "bestia", infatti, è un giovane liceale abituato ad ottenere sempre ciò che vuole e a prevaricare gli altri. Un giorno però prende in giro la persona sbagliata, la strega Kendra, che lo maledice dandogli l'aspetto di una bestia. Il giovane potrà recuperare le sue sembianze umane solo se entro due anni riuscirà a trovare una persona disposta ad amarlo per quello che è realmente. 

Ricordo di aver letto con molto piacere questo libro perché non è pesante, ma al contrario è molto scorrevole, lo consiglio sopratutto in quei momenti in cui non si ha voglia di impegnarsi con letture troppo complicate ma si vuole leggere solo per rilassare la mente. 

Mi è piaciuto molto perché riprende in quasi tutte le scene i particolari del cartone animato della Disney, sopratutto per quanto riguarda il viaggio per andare nella baita sulla neve. 
Le rose sono un elemento portante di questo libro, è grazie ad esse che il giovane tramutato in bestia riesce a cambiare, diventando pieno di sentimenti positivi ed altruistici.
I personaggi secondari ma non troppo di Will e Magda sono tra i meglio riusciti. Sorprendente è la scoperta dell'identità di Magda e della punizione che ha subito anche Kendra per aver utilizzato ancora una volta la magia.

Voto: 4/5

***

Dal libro è stato tratto un film...che orrore!
Innanzitutto la storia è quasi completamente stravolta e i particolari più belli sono assenti. 
La storia non è contestualizzata e i personaggi non sono ben sviluppati. 
La bestia appare come una persona tatuata in malo modo, per le strade si vede di peggio, e Vanessa Hudgens non è proprio credibile nelle vesti di Lindy.
L'unica cosa che mi è piaciuta è stata l'interpretazione di Mary-Kate Olsen nel ruolo di Kendra, peccato che anche il suo personaggio abbia subito modifiche e che non abbia potuto stupire come nel finale del libro.
Ma cosa più importante, dov'è lo specchio magico???
Assolutamente un film da non rivedere.

Voto: 1/5
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28 settembre 2012

La principessa di Sumiyoshi


Anche con il passar del tempo,
sempre ardente
come le viscere del monte Fuji
che continua a emanare il suo fumo
sarà la passione nel mio cuore per voi.

La principessa di Sumiyoshi è un monogatari anonimo che narra la storia della bella Himegimi maltrattata dalla matrigna che le impedisce di sposare il tenente da lei amato costringendolo con l'inganno a sposare una delle sue figlie. Insomma, la storia di Cenerentola in versione orientale. A causa del contenuto, questo monogatari, fu spesso ignorato dal pubblico perché considerato scomodo. Ma, nonostante ciò, è bello vederlo citato da Murasaki Shikibu, la creatrice del Genji monogatari, come primo e migliore esempio di monogatari con questo tema.

La storia è anonima poiché deriva da una tradizione orale, infatti, non esiste un solo manoscritto originario ma più di uno ed in ognuno di questi la versione della storia cambia sempre.

E' un libro breve, che si fa leggere tutto d'un fiato.

Ho letto delle recensioni negative circa la descrizione dei sentimenti dei protagonisti, sempre in primo piano e per alcuni noiosa. Secondo me è proprio quello che dona bellezza al libro e lo caratterizza, sopratutto le due immagini; quella del pino di Sumiyoshi che rappresenta l'attesa dell'amato e quella delle maniche del kimono che vengono bagnate dalle lacrime, sintomo della tristezza e della sofferenza dei protagonisti di questa "favola".

L'introduzione per una volta, di solito le trovo noiose, mi è piaciuta perché sa eviscerare nel modo giusto questo pezzo di narrativa giapponese.

Effimera più della rugiada
che si posa su una campanula,
evanescente come i vapori
che si levano dalla terra
è la mia esistenza.

Voto: 4/5
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16 settembre 2012

Io sono un gatto


Gli umani per quanto forti non saranno in auge per sempre. Meglio attendere tranquillamente l'ora dei gatti.

Scritto da Natsume Soseki (pseudonimo di Kinnosuke Natsume) nel 1905 (ed arrivato in Italia solo nel 2006) è un libro che narra la vita di personaggi più o meno comuni attraverso gli occhi di un gatto. 
L'espediente di usare un gatto come narratore e protagonista della storia mi piace molto, nonostante il triste finale. :(
Ciò che l'autore vuole fare attraverso gli occhi del gatto (senza nome, da cui il titolo) è mostrare i difetti e la decadenza verso cui stava andando la società giapponese degli inizi del novecento. I temi sono molto attuali in quanto i valori criticati in questa società possono essere ritrovati, a mio parere, in qualsiasi società moderna.

I personaggi con le loro peculiarità sono esilaranti sopratutto Kangetsu che nonostante il suo dente rotto e la sua ricerca che consiste nel limare le biglie sembra il personaggio più "normale" della compagnia a cui si accompagna. E il professor Kushami tristemente divertente nelle sue ossessioni e nelle lotte contro gli studenti della scuola adiacente alla sua casa. Egli stesso, come il suo gatto (spelacchiato e del tutto differente dal Nero del vetturino) rappresenta in che modo l'uomo si può ridurre nell'epoca moderna. Egli, infatti, viene considerato da tutti un uomo di cultura ma quello che si chiude a fare nel suo studio è tutt'altro che studiare.

Potrebbe essere considerato un libro che gira intorno al nulla ma io credo che la sua forza sia proprio nel raccontare, senza arrivare ad una soluzione, un momento di vera quotidianità. 

Viene considerato come il primo romanzo del filone del romanzo giapponese all'occidentale.

E’ mia opinione che il cielo sia fatto per coprire tutte le creature, e la terra per sostenerle…Se poi andiamo a vedere quanto abbia contribuito il genere umano alla creazione di cielo e terra, mi pare non sia stato del minimo aiuto. Che diritto hanno dunque gli uomini di dichiararsi padroni di un luogo che non hanno creato?E’ vero che nulla impedisce loro di arrogarsi questa facoltà, ma non ne consegue che possano proibirne ad altri l’accesso

Voto: 3/5
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Cinque donne amorose


Testo del 1686 formato da cinque storie d'amore (tra adulterio, omosessualità, infedeltà e felicità) che hanno in un certo modo influenzato la popolazione giapponese che ne ha poi tratto ballate e canzoni. Esso fa parte di un nuovo genere letterario che si venne a formare durante la così detta "Pax Tokugawa" e a cui si interessò  anche la classe dei mercanti e dei samurai "disoccupati". Fulcro di queste storie sono i quartieri di piacere e le cortigiane, che essendo un rifugio per uomini in cerca di facili amori, offrono grande materiale agli artisti del tempo. 

Il libro ebbe un grande successo di pubblico al tempo perché i protagonisti per la prima volta appartenevano alla gente comune. Le vicende presentano diversi stili che si mescolano e si susseguono: comico e tragico sopratutto. 

Il tema principale di quest'opera ma di quelle di questo periodo in generale è il doppio suicidio d'amore, un espediente per fuggire dal conflitto tra sentimenti e dovere. 

Le storie che consiglio vivamente sono: Storia della passione amorosa di un bottaio e Storia di Gengobei: una montagna d'amore.

Voto: 4/5
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19 luglio 2012

Storia di Genji - Il principe splendente


Questa mattina con mio sommo dispiacere ho finito questo libro. Era uno di quei libri che per dimensione e per piacevolezza della storia pensi che ti accompagneranno per sempre e invece, che malinconia!

Scritto da una dama di corte, Murasaki Shikibu, nell'anno 1000 (periodo Heian) è forse il libro più importante della letteratura giapponese. Dell'autrice non sappiamo molto ma sappiamo che era già molto apprezzata dai suoi contemporanei.
Questa è la storia di un principe, il figlio dell'imperatore del Giappone e della sua concubina preferita, che per bellezza e qualità fu soprannominato Hikaru, cioè lo splendente.
Il libro ripercorre gli eventi della vita di Genji dalla nascita al suo ritiro tra i monti.
Importanti (e direi anche bellissime) sono le narrazioni dei suoi "amori" e sopratutto quelli con Murasaki no Ue, Fujitsubo e Yugao.
La caratterizzazione dei personaggi, sopratutto delle donne amate è profonda e ben fatta.
Adoro questo libro per lo stile descrittivo puramente orientale e per l'utilizzo di waka, poesie giapponesi, che a mio parere riescono a muovere i sentimenti delle persone anche davanti alla banalità di un fiore di susino.

Non mi dilungherò molto a parlare di questo libro perché già in molti post del mio blog ne ho raccontato la storia e le qualità (vedi qui e qui).
Questo libro forse è per esperti o comunque persone addentrate nel mondo della cultura giapponese altrimenti può risultare pesante.
 A me però è piaciuto tantissimo!

Voto: 4/5
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28 marzo 2012

I racconti della luna pallida d'agosto (雨月物語)


I racconti della luna pallida d'agosto (in giapponese 雨月物語) è un film del 1953, diretto da Kenji Mizoguchi, che si rifà a due storie contenute nel libro omonimo di Ueda Akinari.
Il film è stato uno dei primi ad arrivare sul panorama europeo e a vincere il leone d'argento a Venezia come miglio film straniero. 
Il film è bellissimo, non solo perché le storie narrate hanno una loro dimensione fantastica ed affascinante, ma perché tutto è riprodotto in modo molto accurato. Dalle ambientazioni, ai costumi e dalle musiche ai dialoghi sembra proprio di essere catapultati in quel mondo un po' vero, un po' fantastico descritto dall'autore delle storie. E' insomma, un film da vedere assolutamente.


Voto: 5/5


Questo libro contiene nove storie di fantasmi e demoni, che sono elementi fondamentali della cultura giapponese, raccontate per esprimere quello che l'autore chiamava "mondo fluttuante".
Il titolo ci è giustificato proprio dall'autore, Ueda Akinari, nell'introduzione all'opera egli dice, infatti: "In una notte della tarda primavera, [...], finisco di scrivere quest'opera accanto alla mia finestra, mente, cessata la pioggia, è apparsa la luna appena velata; perciò nell'affidarla al tipografo, la intitolo Racconti di pioggia e di luna.".
Anche se prende spunto da alcune storie cinesi, queste vengono modificate ed adattate alla cultura giapponese, tra cui ricordiamo "La casa tra gli sterpi" narrata parzialmente e con mix ad altre storie nel film su citato.
Una bellissima storia, invece, che narra il più grande amore verso i fratelli e l'onore di un samurai nel mantenere la parola data è "L'appuntamento dei crisantemi", una storia davvero bella e commovente.

Voto: 5/5
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